Chi siamo

ASSISTENZA E CONSULENZA LEGALE DAL 1991

Lo studio legale nell'era del digitale/telematico/web: l'uso di strumenti informatici nella professione legale non è più soltanto una comodità od una necessità per l'avvocato. 'E anche la risposta al nuovo modo in cui le persone, che delle prestazioni legali hanno bisogno, cercano la soluzione alle loro problematiche.

Quante volte chi vive in un condominio si è domandato se il vicino può legittimamente realizzare quell'opera o se lui stesso può tenere un animale domestico ? Quante volte ha cercato risposta ai suoi dubbi nel web ?

Spesso si parla del Dott. Google rispetto all'abitudine di tanti di assumere informazioni mediche in internet, piuttosto che chiederle al medico; fenomeno di certo pericoloso se il paziente intende fare da sé la diagnosi e la terapia, meno se da profano vuole solo acquisire maggiori cognizioni (ad es.: a volte ho dolore al braccio, come si chiamerà mai l'osso che va dal polso al gomito ? ah, vero sono il radio e l'ulna), senza mai rinunciare all'intervento del professionista quando ve n'è bisogno.

L'avv. Google esiste ? Certamente sì, dato che, anche in ambito legale, in molti cercano nel web ed anche in tale contesto il possesso di informazioni giuridico legali è certamente positivo anche per i non addetti ai lavori; l'avvocato che, per gli studi compiuti e l'esame continuo di casi, di tali informazioni è in possesso, può essere un buon divulgatore; certo, sarebbe ipocrita pensare ed affermare che se l'avv. Tizio pubblica qualcosa, non stia cercando di mettersi in vetrina ovvero di farsi pubblicità.

Ma se l'avv. è costretto ad usare sempre un computer connesso ad internet con cui scrivere atti, depositarli, consultare i procedimenti pendenti, fare ricerche; se, nel fare ricerche, trova articoli, saggi e documenti di natura giuridica varia, pensa che anche lui/lei può dare il suo contributo alla diffusione di cognizioni legali ed offrire gli elementi necessari a chiunque per inquadrare il proprio caso.

Anche in questo caso, però, una cosa è sapere nei tratti generali cosa è la servitù di passaggio, qual'è il fondo dominante e quale servente, tutt'altra cosa è stabilire se esiste anche la servitù di parcheggio, non espressamente prevista nell'ordinamento, ed a quali condizioni.se ne può pretendere il rispetto ed in quali forme; questo è lavoro per l'avvocato che sa per mestiere che la singola disposizione di legge non risolve il caso, dovendo al contrario guardare sempre a tutto l'ordinamento giuridico e per di più , con il continuo aggiornamento, tiene conto anche del'orientamento della giurisprudenza e delle sue continue evoluzioni.

Sembra dunque del tutto naturale che l'avvocato che, nell'esame di un caso, abbia letto con attenzione leggi, sentenze, massime, commenti e tutto quanto sia possibile reperire, anche e soprattutto nel web, in subiecta materia, restituisca poi le nozioni apprese, mettendole a disposizione degli stessi utenti del web.

Ciò in quanto la diffusione della libera conoscenza è in linea con la filosofia di base dell'Open Access (che nasce come movimento per liberare la letteratura scientifica e accademica da un monopolio editoriale che strozza sul nascere la condivisione e l'apertura nell'ambiente della ricerca: https://wiki.wikimedia.it/wiki/Wiki_e_Open_Access:_collaborazione,_condivisione,_conoscenza) ma non interferisce con la professione legale, posto che la conoscenza di concetti di base non fa venire meno nei casi controversi, in cui siano presenti interessi rilevanti, l'esigenza delle prestazioni legali del professionista.

Ecco la forma che assume lo studio legale dei giorni nostri: l'apertura bidirezionale verso il web, a cui attinge tanto ed a cui riversa le proprie conoscenze.

Avv. Marcello Giglio - giglioavvmarcello@gmal.com - 3296195097
Creato con Webnode
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia